Eccomi di ritorno dalla riunione delle 10,30: tante cose nuove si affollano nei pensieri e sul monitor del pc/telefonino/tablet (mamma mia questa tecnologia…).
E devo anche scrivere una email importante, nel senso che devo pesare ogni parola.
Prima cosa:
poiché scrivo direttamente all’interno del programma di posta elettronica, evito accuratamente di inserire l’indirizzo email della persona con cui mi relazionerò. Perché? Per evitare il rischio di spedire cose non corrette. Schiacciare per errore il tasto “Invia” equivarrebbe a creare (come minimo) incomprensioni.
Seconda cosa:
Lascio andare le dita dove vogliono, nel senso che sono guidate solo da quello che fluisce dalla mente.
Terza cosa:
mi alzo e me ne vado. I pensieri buttati su monitor vanno lasciati decantare. Bastano anche alcuni minuti di decantazione
Quarta cosa:
mi risiedo e rileggo. In automatico i pensieri affollati della prima stesura si sistemano e la email assume una forma fluida e corretta.
Quinta cosa:
il titolo (o, se preferite, l’oggetto). In genere il titolo è figlio di una sintesi del contenuto, oppure della frase che regge tutta la mia comunicazione scritta. Alcune volte, se il titolo è un po’ lungo, cerco di mettere alcune parole chiave all’inizio. Perché? Semplice: su alcuni device il titolo potrebbe essere parzialmente tagliato
Sesta cosa:
rilettura a voce alta, per capire se sono necessari piccoli aggiustamenti di forma
Settima cosa:
tutto a posto. A questo punto inserisco l’indirizzo email della persona a cui è indirizzata la mail e premo “invia”.

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